La genesi agronomica dei nostri vini
Alla Vigna delle Sanzioni, la composizione del vino nasce dalla disposizione delle viti. Le varietà sono collocate in funzione delle esposizioni, dei microclimi e dei rispettivi tempi di maturazione, affinché le uve destinate a ciascun vino possano essere raccolte e vinificate insieme.

È il principio dell'uvaggio in vigna: una pratica antica, reinterpretata con rigore agronomico, che trova espressione nei vini della Vigna delle Sanzioni: il Sangiovese Riserva Valdarno di Sopra DOC e il Trebbiano Riserva Valdarno di Sopra DOC.
Il progetto di Vittorio Racah
Negli anni Trenta del secolo scorso, l’agronomo Vittorio Racah concepì l’impianto viticolo della Vigna delle Sanzioni secondo un criterio di relazione tra varietà, esposizione e maturazione.

Il progetto agronomico si integra con il disegno dei terrazzamenti di Marcello Piacentini. La conformazione del pendio, la luce e la posizione delle viti concorrono a un impianto unitario, nel quale la complementarità delle uve è prevista fin dall’origine.

L’uvaggio appartiene così alla struttura stessa del vigneto: la scelta delle varietà e la loro collocazione preparano, già in campo, il lavoro della cantina.
Il tempo della maturazione
Ogni vitigno segue tempi di maturazione propri. Per favorire la maturazione contemporanea delle diverse varietà, Racah dispose le più precoci nei punti più freschi e ombreggiati e quelle più tardive nelle posizioni maggiormente soleggiate. Questo criterio orienta la disposizione sia dei vitigni a bacca nera sia di quelli a bacca bianca.

Le differenze di esposizione e di microclima vengono utilizzate per avvicinare le epoche di maturazione e consentire una raccolta congiunta delle uve destinate a ciascun vino. Anche i muri a secco, con l’accumulo e il rilascio graduale del calore, partecipano alle condizioni microclimatiche delle terrazze.

Questa impostazione richiede di seguire l’evoluzione delle uve in ogni annata. La conoscenza delle singole varietà e delle loro posizioni nel vigneto guida la scelta del momento di raccolta.
Dalla vendemmia alla vinificazione
Le uve dei tre vitigni a bacca nera vengono raccolte insieme e dopo la selezione, vinificate congiuntamente. Lo stesso avviene, con un percorso distinto, per le uve dei tre vitigni a bacca bianca. In ciascun uvaggio, le diverse componenti partecipano così alla medesima fermentazione.

È il principio dell’uvaggio in vigna, conosciuto nel lessico internazionale come field blend. Nell’assemblaggio si uniscono vini ottenuti da vinificazioni separate; qui, la relazione fra le varietà si sviluppa già nel vigneto e prosegue durante la trasformazione dell’uva in vino.

La vendemmia al chiaro di luna

I due uvaggi
Sangiovese Riserva VdS DOC e Trebbiano Riserva VdS DOC portano entrambi la menzione del toponimo Vigna delle Sanzioni. 

Ciascuno nasce da tre vitigni, secondo le composizioni riportate nelle rispettive schede tecniche.
Nel Sangiovese Riserva, il Sangiovese imprime struttura, acidità e carattere tannico. Il Grand Noir de la Calmette, varietà tintoria dalla polpa pigmentata, contribuisce alla profondità del colore esaltando la complessità aromatica; il Canaiolo partecipa all’equilibrio dell’uvaggio donando un'elegante scorrevolezza.

Nel Trebbiano Riserva, l’acidità del Trebbiano Toscano si accompagna all’ampiezza della Malvasia Bianca Lunga di Montegonz, mentre il San Colombano completa la struttura complessiva.
I vitigni della Vigna delle Sanzioni
Sangiovese
Sangiovese
Grand Noir de la Calmette
Grand Noir de la Calmette
Canaiolo
Canaiolo
Trebbiano
Trebbiano
Malvasia Bianca Lunga di Montegonzi
Malvasia Bianca Lunga di Montegonzi
San Colombano
San Colombano
La continuità del vigneto
La conservazione dell’uvaggio passa anche attraverso il rinnovamento delle viti. Alle piante dell’impianto storico si affiancano quelle ottenute per selezione massale, utilizzando materiale di propagazione prelevato da più viti selezionate all’interno del vigneto.

Questa pratica mantiene la continuità del patrimonio vegetale e della sua diversità. La cura della Vigna comprende così le piante, la composizione varietale e il rapporto con i terrazzamenti: le condizioni attraverso cui il progetto originario continua a esprimersi nei due Riserva.
Il vino nasce così nel vigneto prima ancora che in cantina!
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